La sicurezza deve essere alla base nelle nostre case, situazione problematica in cucina dove in Italia i dati sui decessi sono fuori controllo: la soluzione a una criticità che va risolta
All’interno delle nostre case dovremmo, il condizionale è d’obbligo, sentirci al sicuro. Ma non sempre è così, come purtroppo sappiamo. C’è un elevato numero di incidenti domestici, che spesso e volentieri sono il frutto di sfortunate casualità, ma non soltanto.

Ci sono anche dei comportamenti che possiamo attuare per ridurre il più possibile i rischi tra le nostre quattro mura. Va posta una grande attenzione alla sicurezza, specialmente in cucina, lì dove possono esserci problematiche maggiori. I dati da questo punto di vista sono particolarmente preoccupanti, molto più di quanto saremmo portati a pensare. Ed ecco perché la questione va risolta quanto prima.
Cucine a gas obsolete e minacciose per la salute: gli esperti invitano ai nuovi strumenti
“Ci sono 12 mila morti l’anno per via delle cucine a gas“, sottolinea tra gli altri Roberto Boffi, medico in Pneumologia all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e professore all’Università degli Studi di Milano. Non solo per il verificarsi di possibili incidenti, ma anche per la produzione elevata di fattori inquinanti.

Boffi, al ‘Corriere della Sera’, in una lunga intervista ha spiegato come mai, a suo parere, con evidenze scientifiche dalla sua parte, le cucine a gas andrebbero eliminate o ridotte considerevolmente. “Da una cucina a gas si sprigionano biossido di azoto e benzene, il primo crea molte irritazioni polmonari mentre il secondo è cancerogeno – ha affermato l’esperto – In tutto il mondo, per gli effetti delle esalazioni di una cucina a gas, muoiono ben tre milioni di persone“.
Che cosa bisogna fare, quindi? Lo scienziato ritiene che sia il caso di ricorrere su larga scala ai nuovi ritrovati della tecnologia. “Il piano cottura a induzione è a zero emissioni – ha spiegato – Ha un consumo di energia limitato e non produce né anidride carbonica, né monossido di carbonio. Bisogna anche ridurre il più possibile la frittura in padella, ricorrendo alla friggitrice ad aria. Durante la cottura, in padella si producono sostanze tossiche. Stando agli studi emersi, con la friggitrice ad aria si riducono le emissioni di polveri sottili“. Insomma, è il caso di iniziare a sperimentare sempre più sistemi alternativi.