Dazi Auto, il futuro di Stellantis è pieno di punti interrogativi

Il futuro di Stellantis pare pieno di punti interrogativi se si riflette anche sul significativo cambiamento legato ai Dazi.

Oggi cerchiamo di spiegarvi da vicino come il mercato dei motori potrebbe cambiare nei prossimi mesi/anni e quali sono le prospettive della azienda leader dell’automotive nel nostro paese.

donald trump parla
Dazi Auto, il futuro di Stellantis è pieno di punti interrogativi (ANSA) Cassino24.it

Quello che appare evidente è che le cose potrebbero cambiare rapidamente e non è detto in meglio. Ne va anche del lavoro di moltissimi italiani oggi impegnati nelle aziende legate a questo prestigioso marchio.

Donald Trump ha lanciato delle novità che potrebbero cambiare questo mercato per sempre. Si parla infatti di dazi del 25% sulle auto importante, cosa che è stata istituita per provare a forzare i produttori di veicoli stranieri a spostare la produzione negli Stati Uniti avendo ovviamente dei guadagni non di poco conto.

Sono in molti quelli che si sono lamentati di questa possibilità che però spiazza e crea preoccupazione. Dal 2 aprile però intanto qualcosa cambierà con Trump che ha pubblicamente specificato di promettere che salverà quei costruttori che decideranno di spostare la loro produzione proprio negli States.

Donald Trump cambia il mondo delle automobili

Donald Trump ha sostenuto che molte compagnie arriveranno a produrre automobili in America per evitare i dazi e che alcune aziende stanno già lavorando per farlo. Proprio Stellantis è stato il primo produttore ad annunciare degli investimenti negli States dall’inizio della seconda era con il Tycoon presidente.

trump al microfono
Donald Trump cambia il mondo delle automobili (ANSA) Cassino24.it

Si parla per gli Usa di una cifra che potrebbe portare in due anni a guadagnare tra 600 milioni e 1000 miliardi di dollari, una cifra davvero spaventosa. I dazi dovrebbero essere del 25% sulle auto importante e si va ad aggiungere a un comparto che al momento è già in grande crisi dal punto di vista economico e non solo.

Tra i costruttori che più si sono sentiti colpiti ci sono i giapponesi della Toyota, della Honda e di Nissan oltre alla coreana Hyundai. Ma passiamo a Stellantis che è sicuramente ciò che più interessa gli italiani.

La casa automobilistica ha deciso di investire in America, ricordiamo che tra gli altri controlla i brand Chrysler, Jeep e Dodge. Il presidente e attuale Ceo, John Elkann, ha rassicurato di continuare a considerare l’Italia come punto centrale ma ha anche destinato 5 miliardi alla produzione di auto in America.

Si tratta di una situazione che lascia molti punti interrogativi in sospeso e che, inutile negarlo, preoccupa il pubblico e le aziende.

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